India del sud - Diario del 23 febbraio 2011

Letture dagli Inni degli Alvar

Il tempo passa veloce, il gruppo si sta sempre più unendo, e si pensa già alla prossima visita: domani partiremo per Kanchipuram sulla via verso Tirupati.

Durante la mattinata alcuni completano il tour nel sito archeologico di Mahaballipuram, altri si preparano per l'imminente partenza.

Personalmente decido di stare nella mia stanza per rivedere i miei appunti di viaggio, archiviare le fotografie, rispondere alla corrispondenza e fare delle riflessioni personali. Questo è il mio quarto viaggio in India con Shrila Gurudeva, il nono in assoluto. Le precedenti volte ero venuto per lavoro, poiché avevo una collaborazione con l'Indian Institute of Technology. Ogni viaggio è sempre stato diverso dal precedente, e anche questo naturalmente lo è.

Diverso perché è diverso il gruppo, altre dinamiche, altri luoghi. Diverso perché l'India è un paese in continua trasformazione e cambia proprio a vista d'occhio. Tuttavia si avverte sempre la potenza spirituale che fa da base ad un Cultura particolare, che ha resistito alle tante invasioni di popoli che hanno cercato, senza successo, di imporre nuove visioni.Ogni volta che torno, comunque, sento di tornare a casa. Mi sento felice, sereno, e lo sono ancora di più quando in compagnia del Maestro spirituale e di cari confratelli e consorelle. Che dire poi quando testimonio le trasformazioni nelle persone che partecipano a questi viaggi per la prima volta!

Alcuni di loro sono completamente nuovi a questa Cultura, ma apprezzano l'importanza che diamo al rapporto umano, alla relazione, all'accoglienza, oltre naturalmente alla visione spirituale che ci offre Shrila Gurudeva, sempre luminosa ed ispirante. Questi seminari in India sono un successo, un'esperienza unica e invito tutti, davvero, a partecipare per cogliere l'opportunità di un viaggio dentro sé stessi, un viaggio dell'Anima.

Il 23 pomeriggio ci rechiamo nuovamente nel parco del sito archeologico: bei prati verdi, puliti, ci accolgono in un abbraccio caloroso. Qui è possibile cantare bellissimi bhajan, e ascoltare in un clima adatto le meravigliose lezioni del nostro Maestro. Egli questo pomeriggio ci ha introdotto alla visita alla città di Kancipuram, una delle otto città più sacre dell'India, la città dai mille Templi, dove Brahma stesso fece le sue ascesi. La città in cui nacque Bodhidharma, colui che porterà il Buddhismo in Cina ed in Giappone, e dove Shankaracarya riceverà l'illuminazione.

Shrila Gurudeva ci ricorda che “prima di visitare un luogo sacro o prima di leggere un testo sacro, occorre recitare delle preghiere di buon auspicio”. Ci introduce e commenta così la preghiera di Mangalacaran, per predisporre al meglio la coscienza. Poi leggiamo da alcuni testi informazioni sui luoghi che visiteremo il giorno dopo e ricordiamo alcune figure fondamentali della Cultura Indovedica, come Ramanujacarya e Shankaracaraya, che furono i primi a scrivere un commentario al Vedanta Sutra. Kancipuram è famosa perché qui nacque Canakya Pandit, una delle figure più importanti del panorama tradizionale hindu, che incontrò Alessandro il Macedone quando arrivò in India con il suo esercito. Kancipuram fu visitata anche da Caitanya Mahaprabhu, che in particolare si recò nei due Templi che visiteremo domani: Vishnukanchi e Shivakanchi.

La serata continua con la lettura dal testo degli Inni degli Alvar, poeti mistici che hanno scritto parole di amore senza tempo e che ci fanno volare con la coscienza.

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