Kurukshetra Vrindavana Jagannath Puri - Diario 12 febbraio 2019

Questa mattina ci ritroviamo alle 4:45 per la meditazione sui nomi divini. Dopo le visite ai luoghi sacri del giorno precedente sentiamo una carica speciale che ci accompagna, ci sostiene, ci incoraggia.
Ci organizziamo in una stanza che trasformiamo in un piccolo tempio, ognuno con il proprio japa per la meditazione, e un piccolo altare. Alle 6.30 celebriamo il guru puja con un piccolo incenso al canto di Guruvandana.

Alle 7 scendiamo a far colazione e poi pronti per la partenza, ci aspettano sette ore di viaggio per arrivare a Vrindavana. La strada che imbocchiamo dopo alcuni chilometri fuori da Kurukshetra è scorrevole e sotto il sole primaverile che ci saluta ci facciamo trasportare sul suo asfalto grigio che contrasta con i colori dei veicoli e delle costruzioni limitrofe. Ci stiamo recando in uno dei luoghi più sacri dell’India, ma facciamo come se tutto fosse naturale, quasi ordinario e ci fermiamo in un piccolo e caratteristico ristorante per pranzare all’aperto seduti in stile panjabi.
Ripartiamo, l’autobus si ravviva tra dialoghi, scambi e canti della bhakti vaishnava fino a Vrindavana.
Visitiamo subito il KrishnaBalaram Mandir e al suo interno ci rechiamo prima al samadhi di Shrila Prabhupada.
Ripercorriamo la storia di questo grande filosofo e Maestro spirituale della bhakti, che dall’India si è trasferito in America ed è stato il fautore di un movimento che oggi conta centinaia di migliaia di seguaci e centinaia di luoghi di culto in tutto il mondo. Una racconto ricco di aneddoti, di episodi che riguardano alcune difficoltà iniziali e le peculiarità della sua predica, sfociate poi in un successo che ha catturato le coscienze di molti ragazzi appartenenti alla generazione di giovani americani degli anni 60 ormai disillusi dalla società e quindi aperti ad una filosofia che potesse dare soddisfazione alla ricerca di una risposta esistenziale.
Al racconto si intrecciano le vicende di Marco Ferrini che poi diventerà un suo discepolo con il nome di Matsyavatara das. Dalle pendici dell’Himalaya in Rishikesh il fondatore del Centro Studi Bhaktivedanta viene orientato da un sadhu alla via della Bhakti Vaishnava, preludio del suo incontro con Shrila Prabhupada Bhaktivedanta Swami di cui curerà le rifiniture architettoniche del suo pushpa samadhi di Mayapur. Altri aneddoti e vicende emergono quindi dalla storia più recente, non per questo meno ricca di passaggi significativi e suggestivi.
Al termine ci rechiamo al tempio principale dove le divinità di Krishna e Balarama sono omaggiate da conti e balli, ricchi di passione, felicità e devozione.
Eccoci dunque arrivati a Vrindavana pronti per iniziare il nostro incontro con la Bhakti, nella terra di Raman Reti.

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