Maratea-yoga retreat - maggio 2017

Diario del 31 maggio 2017

Maratea, inizia una nuova avventura che non è diversa da un viaggio in India poiché la vera dimensione è quella interiore, l'occasione che ci offre di aprirci al cambiamento, di affrontare il nuovo, di incontrare gli altri e porci in ascolto partendo dal principio che gli altri siamo noi. È un'opportunità per svelare noi stessi, per correggere errori, per scoprire nuove verità, nuove visioni e forse, al ritorno, non tutto sarà come prima. 

La strada che ci porta all'hotel sale in una successione di tornanti in un panorama da togliere il fiato. Una distesa di scogliere frastagliate di grotte, dirupi e soffici spiagge, piccole insenature affacciate su un mare spettacolare. Il contrasto di mare e monti crea un paesaggio pittoresco, colorato da una vegetazione fatta di macchie di arbusti, gialle ginestre e rosse boungaville accanto ad agavi alte di metri. 

Diario del 01 giugno 2017

E’ l’alba, piccole luci arancioni punteggiano il monte Minerva sulla cui vetta si erge la statua del Redentore. All’orizzonte non si distingue la linea tra mare e cielo e sembra che soffici nuvole galleggino sull’acqua. Silenzio, è l’atmosfera ideale per la meditazione.

Una lunga terrazza di prato ci accoglie per la pratica yoga: lavorare con le asana è un’occasione per pensare al divino come facevano i monaci che hanno vissuto in queste zone.  Essi conoscevano una forma di meditazione molto simile allo yoga: si mettevano in posizione, iniziavano una respirazione yogica e  il processo di ripetizione dei nomi divini. Era chiamata preghiera del cuore. La bellezza di questa terra è ispirante per la ricerca spirituale, è ricchissima di luoghi di culto ma sono le persone che ne determinano la santità.

Un paio d’ore più tardi ci incamminiamo diretti alla Grotta dell’Angelo attraverso un saliscendi di scalette a picco sul mare.  Ci troviamo sul lato meridionale del monte al di sotto del quale si trova un isolotto, luogo di culto molto antico. All’interno della grotta osserviamo un affresco in stile bizantino in cui si intravedono la figura di Cristo e di San Michele, l’arcangelo da cui deriva il nome della grotta, e della Madonna. Sopra di loro il Padre Celeste e, ai lati, la luna e il sole. Le immagini sono la raffigurazione dell’amore per Dio, nella nostra tradizione è chiamato bhakti.

Diario del 02 giugno 2017

Possiamo davvero constatare che lo yoga apre le porte. Abbatte le barriere, le differenze, le domande sulla religione. Il personale e gli ospiti dell’hotel ci guardano ora con la comprensione che apparteniamo ad un mondo di cui anche loro vorrebbero fare parte. Tutti cercano di andare verso  il dharma perché si sta meglio e gli altri lo percepiscono. Tutte le esperienze che stiamo facendo sono yoga: la meditazione, le asana, le camminate, le visite ai luoghi sacri, i canti. Le tappe che abbiamo percorso hanno fatto emergere due tradizioni che differiscono ma che hanno importanti similitudini. 

Diario del 03 giugno 2017

L’alba ci trova insieme per la meditazione, c’è chi si sofferma sotto il gazebo, chi prega camminando ai bordi della piscina, chi ha lo sguardo rivolto al mare. Dopo la sessione di yoga ci raccogliamo per una riflessione sulla ricerca spirituale e sull’occasione speciale e preziosa , in quanto esseri umani, di poter fare un cammino verso la felicità. Ogni giorno e in tante occasioni possiamo renderci conto di trovarci davanti ad un bivio e di dover decidere dove si vuole andare, ogni volta possiamo scegliere il bene o scegliere il male. Serve la conoscenza per affrontare questa tensione di dover fare un passo avanti.

Diario del 04 giugno 2017

E’ il giorno della partenza. Dopo la consegna degli attestati di partecipazione, si condividono le esperienze e le emozioni di questi giorni. Nonostante il periodo sia stato breve, molti hanno avuto la sensazione che il tempo si fosse dilatato e che abbia permesso loro di avere una nuova visione, una nuova prospettiva, una nuova speranza di vita. Ancora una volta  si sono strette amicizie, si sono trovate affinità, spunti da cui ripartire.

Le relazioni creano le condizioni per iniziare un cammino spirituale. Si è compreso che è importante comportarsi correttamente, essere orientati ad aiutare gli altri con il sorriso e con il massimo dell’amore che abbiamo. 

Molti fanno progetti per ritrovarsi in prossime mete, si accendono desideri e si fanno programmi.

Grazie a tutti. Al prossimo viaggio dell’anima!