Diario del 31 maggio 2017

Maratea, inizia una nuova avventura che non è diversa da un viaggio in India poiché la vera dimensione è quella interiore, l'occasione che ci offre di aprirci al cambiamento, di affrontare il nuovo, di incontrare gli altri e porci in ascolto partendo dal principio che gli altri siamo noi. È un'opportunità per svelare noi stessi, per correggere errori, per scoprire nuove verità, nuove visioni e forse, al ritorno, non tutto sarà come prima. 

La strada che ci porta all'hotel sale in una successione di tornanti in un panorama da togliere il fiato. Una distesa di scogliere frastagliate di grotte, dirupi e soffici spiagge, piccole insenature affacciate su un mare spettacolare. Il contrasto di mare e monti crea un paesaggio pittoresco, colorato da una vegetazione fatta di macchie di arbusti, gialle ginestre e rosse boungaville accanto ad agavi alte di metri. 

 

Alcuni partecipanti sono arrivati già ieri sera per approfittare di qualche ora in più di sole e di mare, altri nel primo pomeriggio, altri ancora ci raggiungeranno domani. Sarà bello conoscersi, condividere esperienze ed emozioni, essere insieme nella ricerca del senso.

Dopo cena ci raccogliamo sotto il gazebo di una delle tante terrazze dell'hotel per ritrovarci tutti insieme e comunicare il programma del giorno seguente. Silvia ci racconta l'esperienza del suo Viaggio dell'Anima in India, sull'Himalaya, alle sorgenti del Gange: fidarsi, affidarsi, non giudicare ciò che non comprendiamo, accogliere e sostenere i compagni in difficoltà...sono suggerimenti per meglio predisporsi anche qui.

La costa dalle divine bellezze, la grotta dell'Angelo, la statua del Cristo Redentore, la grotta della Meraviglia, i sentieri dove passarono i monaci erranti che si ritiravano in preghiera e meditazione: ci aspettano giornate ispiranti!