Orissa, Jagannath Puri, marzo 2013

8 Marzo 2013

Oggi siamo andati a Chandanpur a pochi chilometri dalla città di Jagannath Puri.

Siamo arrivati in questo luogo immerso nella natura per visitare il punto dove Nityananda Prabhu ruppe il Bastone da Sannyasi di Caitanya Mahaprabhu.

Il Signore Caitanya aveva preso l’ordine di rinuncia solo per favorire la comprensione della società contemporanea e venire incontro a quelle che erano le usanze della cultura vedica fortemente tenute in considerazione dalla classe brahminica.

7 marzo 2013

Andiamo a visitare il Gambhira, la dimora di Caitanya Mahaprabhu.

Entriamo in questo luogo passando dalla grande corte del palazzo che un tempo fu messo a disposizione di Caitanya per il suo soggiorno.

Oltrepassiamo la prima area, antistante il nucleo interno, tra il canto festante e le danze di centinaia di devoti che in quel momento erano riuniti per celebrare le glorie del Signore.

6 Marzo 2013

Ci rechiamo al tempio di Haridas Thakur, questa volta con il Maestro.

Camminiamo per le strade di Puri osservando le grandi trasformazioni che stanno avvenendo in questa sacra città, non sempre coerenti con la grande tradizione spirituale del posto. Ma questo processo non ci spaventa, anzi: ci stimola ancor di più a cercare dentro di noi quella visione capace di farci sperimentare gli aspetti più luminosi della nostra esistenza, qui comunque tramandati da una cultura millenaria.

5 Marzo 2013

Questa mattina ci rechiamo al tempio di Totagopinath.

Troviamo molti devoti che stanno già seguendo una lezione e per questo ci mettiamo seduti in una zona vicino all’ingresso per ascoltare le parole del Maestro che ci descrive la figura di Caitanya Mahaprabhu.

4 Marzo 2013

Alcuni di noi si recano al tempio di TotaGopinath fin dalle prime ore del mattino per assistere alla cerimonia di Aratik. L’atmosfera delle 4 e mezzo è particolarmente suggestiva: si odono campanelle provenire dai luoghi di adorazione e canti di mantra che si innalzano dai borghi di Jagannath puri.

La frenesia di forme e suoni del giorno è sostituita da una irreale calma che viene interrotta solo da coloro che si accingono a raggiungere silenziosamente il luogo di culto.