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Diario di viaggio SI è appena concluso il seminario del CSB con la partecipazione di Marco Ferrini (Matsyavatara das) che si è svolto dal 19 febbraio al 5 marzo 2011 nell'India del Sud. E' stato un vero e proprio viaggio dell'anima per molti di noi: leggi il Diario di viaggio, i messaggi dei partecipanti e guarda le foto. Presto pubblicheremo anche diversi video!  LEGGI IL DIARIO
   
Conducimi dal non essere all'essere,
dalle tenebre alla luce,
dalla morte  all'immortalità.

asato ma aat gamaya
tamaso ma jyothir gamaya
mrtyor ma amrta gamaya

Brhadaranyaka Upanishad  I. 3.28
VIaggi dell'Anima Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre ma nell’avere nuovi occhi. Marcel Proust

Viaggiare è andare alle radici del nostro essere, ritrovare oasi di saggezza e amore, realizzare i tesori dell'anima...

Chota Char Dham

Yamunotri (circa 3235 metri d'altezza) è uno dei quattro luoghi sacri del Garhwal chiamati anche Chota Char Dham e si trova nel distretto di Uttarkashi in Uttarakhand. Le acque del fiume Yamuna provengono dai ghiacciai del monte Kalinda Parbat (a circa 4400 metri d'altezza). E' raggiungibile a piedi partendo da Hanuman Chatti (una dozzina di chilometri) con un percorso in grado di svelare panorami mozzafiato. Accanto al tempio si possono scorgere i vapori bollenti delle acque termali, sfruttati anche per cucinare cibi da offrire agli Dei durante il puja alla Yamuna.

Gangotri (circa 3140 metri d'altezza) è un altro dei Chota Char Dham anch'esso nel distretto di Uttarkashi in Uttarakhand. Non è il luogo esatto in cui sorge il sacro fiume Gange ma vi è il tempio dedicato alla Dea Ganga. Il Gange (più precisamente Bhagirathi) sorge a Gaumukh (circa 3892 metri d'altezza) dal ghiacciaio Gangotri raggiungibile a piedi con un percorso di 19 Km. Sicuramente se si passa da Gangotri non si può non andare a Gaumukh e Tapovanam (circa 4463 metri d'altezza) da cui si può osservare lo splendore dei Bhagirathi Parbat (6456 m, 6512 m e 6856 m), del Shivling Parbat (6543 m) e Meru Parbat (6660 m).

Kedarnath (circa 3584 metri d'altezza) è un altro dei Chota Char Dham e si trova nel distretto di Rudraprayag in Uttarakhand. Questo luogo ospita l'omonimo tempio che in primavera diventa meta di migliaia di pellegrini hindu. Kedarnath ha ereditato il suo nome da un antico re di nome Kedar che regnò nell'era di Satya Yuga; la storia narra che egli concepì qui sua figlia Vrinda, incarnazione della Dea Lakshmi. Kedarnath sorge sulle rive del fiume Mandakini, maggiore affluente del fiume Alaknanda che diviene Gange dopo Devprayag.

Badrinath è la dimora del Signore Vishnu. La città di Badrinath si sviluppa tra due catene montuose: Nar e Narayan, ad una altitudine di 3.133 metri in Uttranchal, India.
Il tempio sacro si trova sulla sponda del fiume Alaknanda, e la porta del tempio (Singh Dwar) è curvo con colori luminosi in forte contrasto con la montagna verde e il cielo blu che fa da sfondo.
Il tempio dedicato al Signore Vishnu è alto 15 metri ed è stato fondato a Badrinath da Adi Shankaracharya.

Jaipur

Secondo la tradizione su quello che oggi forma il territorio di Jaipur sorgeva nel X secolo d.C. lo stato di Dhundhar, governato dai Kachwaha, una dinastia che rivendicava la sua discendenza da Rama, un avatar di Vishnu. La capitale dello stato era Amber in posizione strategica sulla strada da Delhi al Rajasthan.

Quando nel 1526 Babur si impadronì di Delhi e Agra, i sovrani di Dhundar preferirono mettersi dalla parte dei nuovi conquistatori dell'India nonostante le differenze religiose. Essi non solo fornirono ai successori di Babur comandanti di esercito (mansabdar) ma stabilirono anche vincoli di parentela combinando matrimoni tra i loro figli. Gli imperatori Mogol si mostrarono riconoscenti conferendo ai loro alleati il titolo di Maharajah e assegnando loro il governo di alcune province dell'impero. Nel 1727 la capitale fu trasferita da Amber a Jaipur, una città nuova, sorta per volontà del maharaja Sawai Jai Singh (1688 - 1743), sovrano illuminato che promosse l'insegnamento del sanscrito e dell'astronomia. Egli riuscì anche ad ottenere dall'imperatore moghul Muhammad Shah l'abolizione di tasse impopolari come la jaziya, imposta in passato da Aurangzeb sulle popolazioni hindu. Riportò in auge antiche cerimonie vediche come Vajapeya e Ashwamedha. I suoi successori seppero salvaguardare i propri possedimenti nonostante il repentino indebolimento del loro alleato di Delhi. Nel 1818 subirono infatti l'aggressione dei Maratthi alla quale reagirono ponendosi sotto la tutela britannica. La fedeltà del raja Ram Singh II (1835 - 1882) ai nuovi dominatori ebbe modo di dimostrarsi in occasione della rivolta dei Sepoy che gli valse l'ingrandimento territoriale del suo stato. Nel 1949, due anni dopo l'indipendenza dell'India, lo stato cessò di esistere e fu incorporato nel Rajasthan. Sawai Man Singh II (1911–1970), ultimo sovrano di Jaipur continuò a svolgere una qualche funzione ufficiale nel neo-nato stato per conto del governo federale di Delhi. Sotto questa nuova veste promosse il turismo trasformando il palazzo di Rambagh in un lussuoso albergo. Esautorato anche da questa carica, fu nominato ambasciatore dell'Unione Indiana a Madrid.

Pink City è il nome che si dà alla città compresa entro il perimetro delle antiche mura. Vi si trovano i bazar e il City Palace, la reggia di Jaipur costituita da un complesso di palazzi la cui costruzione fu iniziata da Sawai Jai Singh e fu continuata dai suoi successori che tuttora vi dimorano.
* Hawa Mahal (Il palazzo dei venti) - Il più famoso dei palazzi di Jaipur fu costruito nel 1799 per essere adibito a "Zenana" (gineceo). La sua funzione era quella di permettere alle cortigiane di osservare il passeggio sulla strada sottostante senza essere viste. È un palazzo a 5 piani dal caratteristico colore rosato. Sulla facciata antistante la strada si aprono ben 953 finestre di piccola dimensione. La brezza che penetrava tramite le grate di queste finestre contribuiva a rendere i suoi ambienti freschi anche nella stagione del monsone. Il nome "Palazzo dei Venti" ha origine dall'osservazione di questo fenomeno.
* Jantar Matar - Un osservatorio astronomico costruito da Jai Singh II, il maharajah con l'"hobby" dell'astronomia e dall'astrologia cui si devono anche quelli di Nuova Delhi, Mathura, Benares e Ujjain. Vicino l'ingresso si trova il Kranti Vrit Yantra, uno strumento che permetteva di stabilire la posizione di un pianeta. Shasthamsa Yantra sono due sestanti graduati posti di fronte il Samrat Yantra, uno gnomone alto 30 m il cui quadrante è graduato in secondi. Narivalaya Yantra è un altro quadrante circolare che permetteva di determinare l'ora di mezzogiorno.
* Mubarak Mahal - Il primo dei palazzi nobiliari che si incontra nel complesso del City Palace è il Mubarak Mahal, eretto verso la fine del XIX secolo al tempo del sovrano Sawai Madho Singh II ed adibito a ricevimento ufficiale degli ospiti del maharajah. Oggi ospita un piccolo museo ove sono esposti abiti regali tra i quali spiccano quelli indossati dal maharajah Sawai Madho Singh I (1750-68).
* Palazzo Maharani - Ospita collezione d'armi dal XV secolo in poi.
* Diwan-I-Am - Era la sala delle udienze pubbliche, formata da un grande salone contornato da due file di colonne in marmo. Vi si trova una galleria a grate dietro le quali le donne della corte potevano seguire le riunioni senza essere viste. Vi sono esposti manoscritti di epoca persiana e moghul.
* Diwan-e-Khas - È un padiglione adibito un tempo a salone delle udienze private. È decorato in marmo bianco e nero. Vi si trovano due enormi vasi in argento destinati a contenere l'acqua sacra del fiume Gange. Il sovrano Man Singh li portava sempre con sé durante i suoi viaggi all'estero, in quanto non si fidava di bere acqua di altra provenienza che riteneva impura.
* Chandra Mahal - Il nome significa "Palazzo della Luna". È un edificio in marmo bianco a più piani ove ancora risiedono membri dell'ex famiglia reale. Solo il pianterreno e il 1° piano sono aperti al pubblico. Essi costituiscono un museo ove sono esposti oggetti d'arte, soprattutto miniature e tappeti. Sono in mostra anche una serie di abiti appartenuti ai sovrani. Una delle sale ospita una collezione di armi del XV secolo reputata fra le più belle dell'India. Le pareti sono decorate con pitture raffiguranti i rajah di Jaipur. Nel giardino di fronte il palazzo si trova il tempio di Govindaji.

La maggiore attrazione di Jaipur è costituita dal forte di Amber, un complesso di palazzi che si affaccia su un lago artificiale a 8 km dal centro lungo la strada nazionale NH8 in direzione di Nuova Delhi.
Lungo la strada per il forte di Amber si incontra il "Man Sagar", un lago con un isolotto al centro sul quale si erge il Jal Mahal, un palazzo realizzato nel 1719 per essere adibito agli svaghi della corte. Oggi è abbandonato e il suo pianterreno è costantemente sommerso dall'acqua. È comunque in buono stato di conservazione. Sulla riva di fronte stanno i cenotafi dei membri della famiglia reale.
Palazzo di Amber - Si entra nel cortile interno tramite la porta del sole o Suraj Pol. All'interno si trova il tempietto dedicato alla dea Kali, risalente alla fine del XVI secolo ma restaurato nella prima metà del XX secolo per volere di Man Singh II, ultimo maharajah di Jaipur.
* Singh Pol (porta del leone) - Una porta turrita che si apre sul cortile adibito alle udienze pubbliche.
* Diwan-i-Am - Il palazzo delle udienze fu eretto da Jai Singh I nella prima metà del XVII secolo. Comprende una sala centrale decorata in marmo grigio circondato da un doppio colonnato di colore rosso.
* Sohag Mandir - Tramite Ganesh Pol, un'altra porta monumentale, si accede alla zona della reggia vera e propria. Sohag Mandir è il primo palazzo che si incontra. Nelle sue stanze erano alloggiate le favorite del maharajah
* Bhojan Shala - La sala per banchetti decorata con affreschi rappresentanti le città sacre all'induismo.
* Diwan-i-Khas - Nel cortile successivo si affaccia il Diwan-i-Khas, la sala delle udienze private con decorazioni in specchio e vetro colorato che le hanno valso il nome di Shish Mahal (Palazzo degli specchi).
* Jasha Mandir - Il nome significa "Sala della Gloria". È, insieme alla precedente, una delle costruzioni più ammirate del complesso. È infatti decorata con raffinati mosaici in vetro colorato.
* Sukha Mandir - Era un edificio riservato agli svaghi della corte e decorato in avorio e legno di sandalo. È attraversato da un canale in marmo che forma anche una piccola cascata nel giardino intorno. Zenana era il gineceo a forma di labirinto con stanze appartate, hamams e lunghi corridoi.

Il miglior periodo per una visita a Jaipur va da ottobre a marzo. La stagione delle piogge inizia a luglio e termina a settembre. In questo periodo il tasso di umidità è del 90%. A giugno - luglio il termometro non di rado supera i 45°

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Bharata - India nell’Anima è un film documentario in cui i protagonisti sono le immagini e la musica che guidano lo spettatore in un viaggio unico nell’India e nella sua antica cultura.
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